un Blog di Gabriele Cecchini


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martedì 12 gennaio 2016

Madre e figlio in un turbine di rabbia e vendetta



PREAMBOLO
«Non riesco a trovare la giacca... mamma, vieni tu!»
Quel giorno era la decima volta che Giacomo Tardelli chiedeva l’aiuto di Linetta, sua madre, ed erano appena le sei del pomeriggio! Ma era la normalità, "quel Cristo non trova mai niente" diceva la madre alle amiche, era come se dietro di lui passassero degli elfi a spostare le cose. Tremendamente sbadato, non prestava attenzione a dove metteva le cose. E così la povera Antonia (madre di Linetta), ritratta da un amico pittore morto di fame (senza fama) e appesa in salotto da ormai trent’anni, era costretta a sentire centinaia di volte sempre la stessa storia: lui che chiama in preda al panico e lei che corre in suo soccorso gridando; lei che nasconde e lui che corre di qua e di là; lui che grida e lei che trova... Se fosse stata ancora viva, la vecchia avrebbe gridato a sua volta contro la figlia e il nipotastro. Nonostante non l’aveva mai ammesso a causa del suo carattere irascibile, era stata lei la causa di tutto; insomma, come lei era stata il trovarobe di suo marito e dei suoi figli maschi, così sua figlia Linetta lo era diventata per i suoi figli maschi (e per il marito fino al giorno della sua morte). Storie di famiglia che si ripetono.