un Blog di Gabriele Cecchini


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giovedì 2 aprile 2015

Mentre lei dorme - Una storia d'amore




Lei in mezzo a tante vecchie che vogliono fermare il tempo e non lasciarsi andare allo sfiorire naturale delle cose si sente sollevata, piena di vita. Guardala, come si agita nel sonno.
Quando è finito il furore, le aspettative sono sfumate e il fiato si è fatto corto, c'è più pienezza... più sollievo.

Pensi che un giorno Elaine è venuta da me e mi ha detto: "Guarda quel cazzo di solco sulla fronte. Lo vedi?" Io ho annuito. "Ecco, quello è il fiume della nostra salvezza, ci traghetterà a una nuova vita, di libertà e abbandoni. Abbandoneremo il trucco, gli specchi e quei trattamenti settimanali da quella stronza della tua amica estetista. Da vecchie, si può fare come si vuole! Andiamo a brindare" e mi trascinò a bere champagne.
Sì, mi ha sempre fatto divertire tanto. ​​

La sera la guardo di nascosto, mentre dorme, attraverso la porta socchiusa e mi si apre il cuore. Non le piace che la osservi dormire, perché è l'unico momento in cui è indifesa, in cui non ha controllo. Proprio per questo la guardo.
Ma non devo dirglielo, perché questo sentimentalismo non le appartiene e la fa indispettire. Che poi, a dirla tutta, se una cosa l'ho capita in questi anni è che si odia ciò che non si vuole vedere di sé.
Chissà sotto quel manto di forza e vitalità forse nasconde un nucleo erboso, pieno di roselline e sentimenti delicati.
Gli occhi mi si riempiono di amore e gioia, quando la guardo. Perché è la donna che amo e ho amato, l'unica. Oh l'amore si è trasformato nel corso del tempo, è chiaro! Mi trovi una cosa che resta com'è. Mi trovi qualcosa di eterno e le darò un milione di dollari.
Mi sto dilungando? Me lo dica, eh? Del resto è lei che mi sta intervistando per... come si chiama? Ah, già, Women & Friends.
Era tanto che non veniva nessuno a intervistarci. Sa, all'inizio facevamo notizia, ma ora... che gliene importa al mondo di due vecchie lesbiche? Poi da quando lei si è ritirata dalla vita pubblica, in pochi si ricordano di noi. No, volevo dire di lei. Io non ho meriti, se non quello di esserle stata accanto per tutta la sua sfolgorante esistenza. Un'amica, un piccolo regalo la sera quando tornava sfinita dai suoi viaggi, un augurio soave: Stai tranquilla, che il mondo è più debole di te, tu sei una roccia, le dicevo. Non ci siamo mai dette quelle frasi da romanzetto rosa. Io avrei anche voluto, ma lei come le dicevo non l'ha mai accettato. Ciascuno ha le sue fissazioni e i suoi puntigli, no? Lei per esempio, immagino che ami i profumi floreali, sento delle note di tuberosa. Ah, non sapeva di portare la tuberosa? Ho imparato qualcosa anch'io, a stare accanto a lei. Poco, per carità, mica ho mai avuto nessun tipo di presunzione. Lei è un vero talento. Se ancora si sentono i suoi profumi addosso alle persone, è perché ci ha messo una passione del diavolo. Notti insonni, corse in aereo, gastriti, mal di schiena, emicranie... No, mi scusi, non mi sto lamentando! Siamo state fortunate, noi.
Chissà, forse è così felice ora, da vecchia, perché è stata tanto felice anche da giovane. C'è un equilibrio? Lei che ne dice? Quando invitiamo a casa le nostre amiche, ci imbattiamo in certi animi inariditi... e mi viene da sbuffare, poi penso che forse non hanno avuto delle gran vite e chi sono io per giudicarle? Ognuno ha il diritto di lagnarsi per i propri funerali. Lo dico sempre.

No, suo marito dopo che l'ha lasciato per mettersi con me non l'ha mai perdonata. Capirai, aveva trent'anni. Allora ci guardavano strano quando entravamo in un salone di gala o in una casa di campagna. Ma lei mi ha sempre difeso e protetto.
Il senso dell'umorismo ci ha sempre salvate.
Susan, sua figlia, per fortuna ha preso l'intelligenza da lei (dal padre ha preso il nasone). Ha capito in un baleno cosa c'era tra noi.. Mi faceva delle domande curiose... Ma perché dormite assieme? Ce ne sono di letti. Tu non sei mamma? Ogni donna è mamma. Oppure: dove hai lasciato tuo marito?
Io morivo dal ridere.

Sa, un po' ho capito che anche per questo si sta meglio da vecchie, non si deve più lottare per farsi accettare o per non sentirsi a disagio. Abbiamo questa magnifica casa, chi vuole venire a trovarci viene, chi non vuole venire perché gli facciamo ribrezzo resta dov'è, a marcire dietro i propri luridi steccati. Voleva dire anche questo Elaine con quel discorso sul diventare vecchi, ne sono convinta.
Funziona così: quando si è vecchi tante cose che non vengono dette si indovinano al volo.

Se il tema dell'articolo è la vecchiaia, qui è capitata proprio bene! Siamo due vecchie carampane! Ah, come mi diverto.

Glielo posso dire? Sarà il nostro piccolo segreto, d'accordo? Ma io quella donna lì, la amo più di me stessa. Sì, più di me stessa. Gliel'avevo già detto, credo, ma non importa. Sono un po' fissata con i sentimenti e l'amore.

La prego, questo non lo scriva però.

2 commenti:

  1. stupendo quadro di un amore che perdura anche nella vecchiaia, in cui la comprensione è maggiore quando ad amarsi sono due donne che hanno visto passare la vita e gli anni insieme guardandosi e riconoscendosi l'una nell'altra.
    Sempre bravo Gabriele a prenderti per il cuore e mettertelo in rilievo coi suoi sentimenti.

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  2. Rainalda ti ringrazio, era proprio ciò che volevo trasmettere... un sentimento nobile, rispettoso e consapevole. Ahimè è raro incontrare coppie così.

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