un Blog di Gabriele Cecchini


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martedì 6 gennaio 2015

Tu dimmi un cuore ce l'hai? Humour e cornetti


...Lui tornerà, ne sono certa. Il mio dolce amore stellato mi chiamerà oggi, me lo sento.

Ci siamo conosciuti l’anno scorso, alla festa Borgo Futuro, a Ripe San Ginesio. Io vendevo la birra e lui è venuto a comprarla. Mi ha guardata con occhi da macho ed io mi sono sciolta. Durante tutta la serata non ho mai smesso di guardarlo e già bruciavo di gelosia per le ragazze che gli stavano attorno. E ogni volta che dava attenzioni alle altre bevevo una birra. Mi sono ubriacata che non capivo più niente. Però era scoccata la scintilla. Il giorno dopo mi ha chiamato e da allora non ci siamo più lasciati. Fino a quando è partito per Milano per cercare lavoro, voglio dire. Sono tre mesi che non si fa vivo, il porco. Come dice? Certo che gli voglio bene, solo che mi fa arrabbiare questo silenzio. Altrimenti perché avrei chiamato lei alla radio? Per sfogarmi, ecchediamine. La lontananza non è un problema, vedrai che il rapporto si rinsalderà… Oh certo si è rinsaldato eccome! Qui in petto si è rinsaldato, vede? No, che stupida, come può vedermi? Siamo alla radio… Comunque le garantisco che da quando viviamo questa storia a distanza ho messo su tre taglie di seno. Porto l’ottava, pensi un po’ lei. E sa perché, cara la mia dottoressa? Perché mi si è gonfiato il cuore, ormai scoppia!, ecco perché. No, non conta il fatto che abbia messo su trenta chili in tutto il corpo. E’ il cuore che comanda. Ed è gonfio di tristezza, di rancore e anche noia. Sa come passo il tempo? Mi metto sul terrazzo con una scatola di cornetti gelato. E mangio, mangio finché non ne posso più. Mi dico: vedrai che se ne mangio un altro Edoardo mi telefona. Non chiama mai, mai, il diseredato. All’inizio chiamava ogni sera, poi ogni due, ogni quattro… sono tre mesi e più. E giù cornetti. Adesso, povera me, li ho anche finiti, mannaggia-a-lei, deve passare il camion dei surgelati. No, non si arrabbi, non ce l’ho con lei, ma una povera diavola che gli scoppia il cuore di patimento cosa deve fare? Si sfoga con chi la ascolta, no? Mia madre, buonanima, lo diceva sempre: Sei figlia mia, non è giusto che la maestra si sfoghi con te, solo io posso farlo, ne ho il sacrosanto diritto. E giù botte. Ah, che brava madre è stata. E’ grazie a lei se ho la spina dorsale ben piantata. Dove?! Non faccia la spiritosa, sa? Cosa? Lei è una vera maleducata, lo sappia per i giorni a venire. La spina dorsale ce l’hai o non ce l’hai, non si perde a furia di mangiare cornetti. Che simpaticona che è. Certa gente studia studia ma resta cafona, non c’è altro da dire. Non è un medico? Ma io chiamavo per parlare con la dottoressa, quella della rubrica “Tu, dimmi un cuore ce l’hai?”, con chi sto parlando? La vecchia del piano di sotto?! Devo aver confuso i numeri… beh che vuole, almeno avrà passato un po’ il tempo. Sta sempre lì alla finestra come un condor a guardare giù in strada. Perché non me l’ha detto prima, specie di caccianaso? Non ce l’ha fatta perché vomito parole alla velocità della luce? Ma vada a farsi friggere, lei e il suo stupido gatto spelacchiato. Lei non ce l'ha, il cuore. Oh è arrivato, devo andare! Finalmente il camion dei surgelati! ​


Tu dimmi un cuore ce l'hai? #20Lines

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