un Blog di Gabriele Cecchini


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martedì 6 gennaio 2015

La scritta sulla mano




Non riesco a leggerla... Me ne torno al mio posto, curiosa come una scimmia.

Sono gelosa, inutile negarlo. 
Uomini spudorati! Prima una, poi l’altra... non hanno vergogna con noi donne. Mia madre alzava lo sguardo come a dire: Che vuoi fare, figlia mia? Sono così... eh no cara, non posso accettarlo. 
Ieri sera ho passato la notte con lui e non abbiamo guardato le stelle, nossignore, abbiamo fatto sesso e adesso quella scritta lampeggia, punzecchia la mia insicurezza e la fa uscire dal guscio. Non che sia poi così difficile... quando l’autostima ce l’hai sotto i piedi, basta poco. E ti senti come su una scala mobile infinita, inciampi continuamente mentre il terreno scorre... verso un nulla piazzato ben benino oltre le nuvole, che sensazione odiosa.
Sarà stata la segretaria dell’ufficio qui a fianco. Ne sono certa. Lo punta da mesi, e l’uomo cede, poco da fare. Cede, cede. 
Ho ceduto anch'io, al primo appuntamento poi... cazzo avrò tanto da dire di lui...

Che nervi, non lo posso sopportare.

Guarda quella stupida scritta con un ardore strano negli occhi, sembra un invasato... temo che abbia trovato l’amore. Piccola, stupida, schifosa scritta... risalta sul bianco della mano in un modo indecente (non va al mare, il maiale). Mi sfida. Per me non è mai caduto in quello stato di trance. O forse sì? No, ho dovuto fare tutto io, maledetta me. “Vieni a cena da me stasera?” ho sussurrato io come una gatta in calore. “Certo” ha risposto lui, distratto col solito cellulare in mano. Ma no, nossignore, la distrazione e la poca attenzione non le vedo mai quando ce le ho sotto al naso! Lascio lavorare la mente e rinverdisco anche i rami secchi. Sei così e non puoi cambiare, dice la mia amica. Chi l’ha detto? Adesso vado lì vicino, leggo la scritta e giuro che se c’è scritto quello che penso... Lo metto in riga io, quel subdolo. 

“Scusa, cos’è quella scritta?”
“Quale?”
“Quella, no?” Idiota!
“Ah me l’ha fatta...”

Il telefono suona, è il nostro capo. Torno al mio posto delusa e sempre più innervosita.

Però la scritta l’ho letta. 
“Ti voglio bene, Emma”

Come sospettavo. Non è la segretaria qui a fianco... Ha mille risorse, il dongiovanni. Anzi, il porco. Ne trova tre durante la prima pausa caffè, cinque mentre va in centro, otto mentre è in coda alla cassa del supermercato... Che gelosia... non posso andare avanti così, mi ammalerò. 
Ci sa proprio fare. Ammiccamenti, sguardi dolci, doppi sensi... mi domando ogni giorno se non siano frutto di un potere seduttivo che emana da lui, indistintamente nei confronti di ogni essere vivente - uomo, donna, chissà che anche le piante non vengano colpite e cadano ai suoi piedi mezza tramortite... Fino a ieri mi sono guardata bene dall’intercettare quegli sguardi, per paura di perdere la testa e “non me lo posso permettere”, "in prigione non mi faccio mettere", "sono fragile" dicevo... Sono fradicia, sì, di sudore e di rabbia! Eccomi qua, infilzata in un buco, come quella Winnie, senza la possibilità di uscirne. Imparerò mai? Che un barlume di desiderio negli occhi degli altri non può farmi innamorare, tutte le volte? Che la vita è troppo breve per soffrire a ogni soffio? Che se continuo così diventerò una di quelle insoddisfatte croniche che corrono dietro agli aquiloni volando sulla realtà - e intanto il corpo sarà sfiorito e il carattere ormai bruciato da livori acidi e insopportabili?
E come Winnie mi illudo che qualcuno mi ascolti, mi attacco alle piccole cose per non vedere il deserto che mi circonda...

Torno all’altare.

“Dicevi? Chi te l’ha fatta?”
“Cosa?”
“La scritta.”
“Emma, la mia nipotina. Ha finalmente imparato a scrivere!”
“Che carina.” Sarà vero? Ma sì, crediamogli.
Vorrei sprofondarci in quel buco... la solita malfidata... mi ama!
“Andiamo a prendere un altro caffè? Offro io” propongo con la voce più dolce che ho.


La scritta sulla mano #20lines

3 commenti:

  1. ben ti sta :)))))----molto carino, ben scritto e scorrevole

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    1. 😆😆😆 una cazziatella estemporanea... Grazie!

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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