un Blog di Gabriele Cecchini


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martedì 8 aprile 2014

Monica Vitti: i film dimenticati


Non si trovano gli aggettivi da abbinare a queste due parole: Monica Vitti, almeno io non ci riesco. Ogni parola suona fasulla, non rende giustizia e l'unica cosa che si può fare è continuare ad ammirarla ed amarla.
Guardi 'La ragazza con la pistola' e ti accorgi che, forse, non è il cinema ad essere cambiato o almeno non solo, sono le persone come lei che non esistono più. Anche dove la sceneggiatura faceva acqua da tutte le parti, lei non sbagliava mai e risollevava tutto. La vita e la finzione si sovrappongono in quegli occhi vivi mai del tutto felici o tristi, su quella bocca dolce o inquieta. Ammirarla, si diceva, ma siamo in Italia, la terra dei senza nome, si parla della disattenzione dei giovani per il cinema che ha fatto storia, per la cultura, ma dove trovarla? Spesso ci si riempie la bocca di concetti vuoti e non si guarda cosa ci sta dietro. I padri di questi giovani svogliati hanno forse mostrato più rispetto e attenzione? Pochissime e care rassegne spesso di film barbosi che nessuno vuole vedere, perché ancora c'è chi decide quale film è bello e quale no. Personalmente, dopo un'adolescenza trascorsa perdendomi dietro a recensori, censori, finalmente ho capito che le opinioni sono soggettive. Non mi interessano i vaneggiamenti di una casta che sta annichilendo la letteratura, il cinema e l'arte. Il cinema popolare che fine ha fatto? Lo troviamo nei cestelli dei centri commerciali ammassati in cataste orribili, prodotti di qualità scadente e allucinante, buttati alla rinfusa che per trovare qualcosa che ti interessa devi impiegarci ore. Perché non vengono sistemati, rimasterizzati o qualsiasi altra diavoleria ci si possa inventare per migliorare la qualità, l'audio e il così detto packaging? Poi viene il peggio: la maggior parte dei film non esiste. E qui torniamo a Monica: non c'è in dvd la sua unica regia "Scandalo segreto" (è da almeno dieci anni che lo cerco, lo aspetto), nè "Francesca è mia" o "Flirt".  Non c'è "Amore mio aiutami", "Un amore perfetto o quasi".
Tutto perduto.
Spero solo di essere ancora vivo quando, dopo aver gonfiato le tasche di produttori e distributori nel corso degli anni, a questo mondo meraviglioso verrà  restituito il lustro e la dignità che merita e meritava. Per ora c'è solo la conferma di un paese che non ha nessuna attenzione, cura per chi l'ha sfamato e gli ha portato tanta gioia di vivere con professionalità ed estro creativo. C'è un vuoto di idee e di voglia di preservare, di salvare che spaventa.
Lo so può sembrare banale, ma non mi interessa.



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