un Blog di Gabriele Cecchini


un blog di Gabriele Cecchini

lunedì 25 novembre 2013

Via da Las Vegas - Un'idea di coppia

Lasciamo da parte gli attori (magnifici), la fotografia (superba), la colonna sonora (perfetta), la trama ecc., di questo film mi ha colpito l'idea della coppia, dell'amore che sottende.

Amare vuol dire accettare l'altro in tutto e per tutto: è il teorema che mostra. Così fa Sera (Elizabeth Shue) con Ben (Nicolas Cage): accetta il suo desiderio di morte, accetta il mezzo atroce che si è scelto (l'alcol) e non lo ostacola. Così lui accetta lei, che si prostituisce e ha una unica richiesta: che lui le stia accanto. Mentre guardavo il film mi dicevo che io non ce l'avrei fatta, sarebbe stato troppo forte in me il desiderio di salvarlo, di aiutarlo. Allora non sono capace di amare? Le cose sono più complicate di così. Se Sera avesse costretto Ben a curarsi, l'avrebbe perso, ma come si fa ad assistere alla distruzione di chi ami senza muovere un dito? L'eterno dilemma: quanto si riesce ad astenersi dalla tentazione di cambiare l'altro/l'altra? Alla fine un po' lo facciamo tutti. E' giusto?
Ho pensato allora che forse il loro non è amore, sono entrambi talmente lacerati che non hanno la possibilità di amare veramente, di evolvere, di scambiarsi qualcosa, quello che viene mostrato nel film è un accostarsi per la disperazione, un trovarsi non per creare quanto per distruggere. Una stasi eterna e immutabile. Forse Sera vedeva in lui il senso di morte che aleggiava anche su di lei, del resto anche la sua vita era pericolosa e desolante. 

Per fortuna lei si salva e va in analisi, per superare i traumi e cambiare, lo fa dopo aver visto morire lui... 

Dunque amare non è solo accettazione, è anche partecipazione e aiuto reciproco.

Lo so, ho scoperto l'acqua calda e ci voleva Leaving Las Vegas per aiutarmi!


Nessun commento:

Posta un commento